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Ambiente e amianto. Pubblicato in GU il decreto che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento

Pubblicato in GU il decreto che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento della progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione e smaltimento dagli edifici pubblici. 870 mila euro per 140 interventi

Roma, 21 agosto 2019 – Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto della Direzione Generale Salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’Ambiente che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento della progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici. Si tratta di circa 870 mila euro per 140 interventi in oltre 100 comuni e saranno destinati agli edifici pubblici nei quali debbono essere svolti interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti.

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Il trasporto ADR di rifiuti di amianto

L’amianto è un minerale naturale a base di silicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli: crisotilo (o amianto bianco), amosite (o amianto bruno), crocidolite (o amianto blu), tremolite, antofillite e actinolite.

La produzione e la lavorazione dell’amianto è fuori legge in Italia dal 1992, e per valutare l’assenza di amianto nei pannelli è necessario eseguire analisi chimiche dedicate.

Il Regolamento CLP colloca l’amianto al numero EINECS 650-013-00-6, che comprende tutte le forme di asbesto presenti, classificandole come cancerogene di categoria 1 A con codici di identificazione di pericolo H350 (può provocare il cancro) e H372 (provoca danni agli organi per esposizione prolungata o ripetuta).

Sotto il punto di vista della gestione dei rifiuti, l’amianto (correttamente incapsulato, imballato ed etichettato) deve essere codificato con il codice CER